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Primo piano

«Rimettere la comunità al centro degli obiettivi da realizzare, restare comunque accanto e a servizio delle persone colpite, in qualsiasi luogo si trovino, valorizzando la presenza della Chiesa locale anche vicino a quanti si sono dovuti allontanare dal territorio». Queste per don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, restano le linee di fondo dell’intervento Caritas.

Nelle zone colpite dal terremoto hanno intanto preso il via i gemellaggi che vedono il coinvolgimento di tutte le Caritas, da Nord a Sud: con la diocesi di Rieti si sono gemellate le Caritas di Lazio, Lombardia, Basilicata, Toscana e Puglia; con le sei diocesi delle Marche colpite dal sisma - Ascoli Piceno, Camerino-San Severino Marche, Fabriano-Matelica, Fermo, Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto - si sono gemellate le altre Caritas delle Marche e le Caritas di Piemonte-Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Calabria, Liguria; con la diocesi di Spoleto-Norcia le altre Caritas dell’ Umbria, le Caritas del Triveneto, Campania e Sardegna; infine con le diocesi di L’Aquila e Teramo-Atri si sono gemellate le altre Caritas di Abruzzo-Molise e le Caritas della Sicilia.

L’obiettivo degli incontri effettuati nelle varie zone tra le realtà gemellate è stato quello di fare il punto sulla situazione delle zone colpite dal sisma e definire le priorità dell’azione Caritas.

Dopo la visita ad Arquata, Pescara del Tronto, Amatrice e Accumoli, il card. Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza episcopale italiana, si è recato anche tra i terremotati di Norcia e Preci per rinnovare la vicinanza e la preghiera dei Vescovi italiani e ha esortato a non abbandonare il territorio, auspicando che «l’attenzione del Paese non venga mai meno per queste zone, affinché la vita possa continuare in questi magnifici borghi» dove «c’è bellezza di relazioni che durano nel tempo».

Venerdì 11 è stato invece il giorno della visita del card. Luis Antonio Tagle, Presidente di caritas Internationalis, che si è recato in visita alle persone e alle comunità colpite dal sisma.

Caritas Italiana ha già trasferito alle diocesi maggiormente colpite dal sisma il milione di euro messo a disposizione dalla Conferenza episcopale italiana per i primi interventi in emergenza ed è pronta a sostenere ulteriori progetti che risulteranno prioritari nell’ambito dei gemellaggi avviati dalla rete Caritas.

Continua ancora allora la nostra raccolta fondi per testimonare la nostra presenza accanto a chi ha perso molto o tutto.

Per donazioni Caritas Diocesana - Diocesi Nardò Gallipoli: Banca Prossima IBAN IT45A0335901600100000131858; ccp 11169737; causale TERREMOTO CENTRO ITALIA 2016

Carita

 

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La Caritas diocesana è l'organismo pastorale della chiesa di Nardò – Gallipoli con il compito di animare le comunità ecclesiali al senso della carità verso le persone in situazione di difficoltà e al dovere di tradurlo in interventi concreti con carattere promozionale e preventivo.

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