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Primo piano

Per Caritas Italiana il 2016 appena trascorso, il 45° dalla sua istituzione, è stato un anno in cui è continuato l’impegno, insieme alle Caritas diocesane, alle Delegazioni regionali e alla rete internazionale, a fianco dei poveri e degli ultimi, in Italia, in Europa e in tutto il mondo. L’anno solare ha coinciso con il Giubileo straordinario della Misericordia, conclusosi il 20 novembre, durante il quale Caritas ha partecipato a varie iniziative ed ha portato avanti con MISSIO e FOCSIV un’ampia campagna per “Il diritto di rimanere nella propria terra”.

Sempre il tema della Misericordia ha caratterizzato il 38° Convegno nazionale delle Caritas diocesane, svoltosi a Sacrofano (Roma) da lunedì 18 a giovedì 21 aprile, giorno in cui Papa Francesco ha ricevuto in Udienza nell’Aula Nervi i rappresentanti di Caritas Italiana e delle Caritas diocesane, ribadendone i compiti e delineando le linee di azione e impegno a servizio della Chiesa e dei più poveri.

In Italia la Caritas anche quest’anno ha dovuto affrontare, insieme all’impegno ordinario, le criticità legate alla necessità di un’attenzione sempre più forte alla condizione di povertà assoluta in cui si trovano 4 milioni e 598 mila persone, pari al 7,6% della popolazione. A questo problema Caritas Italiana ha dedicato anche due pubblicazioni: il "Rapporto sulle politiche contro la povertà in Italia" dal titolo “Non fermiamo la riforma” e il Rapporto 2016 su povertà ed esclusione sociale dal titolo "Vasi comunicanti", che per la prima volta ha affrontato questi temi allargando il proprio sguardo oltre i confini nazionali, cercando di descrivere le forti interconnessioni che esistono tra la situazione italiana e quel che accade alle sue porte. Inoltre l’argomento è stato oggetto di un approfondimento all’interno di un’indagine nazionale sui giovani NEET (ossia coloro che non studiano, non lavorano e non cercano occupazione) che si sono rivolti direttamente o tramite i loro familiari, ai Centri di Ascolto Caritas. La povertà e gli interventi a favore dell’inclusione sociale hanno trovato il culmine a fine 2016 in un Appello inviato alle Istituzioni pubbliche, insieme ad altre 36 organizzazioni nazionali raggruppate nell’Alleanza contro la Povertà, che hanno lanciato un appello al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, ai Presidenti di Camera e Senato, per chiedere di approvare la legge delega di introduzione del Reddito d’Inclusione (REI) e predisporre il Piano nazionale contro la povertà con un investimento tale da rendere i servizi territoriali realmente inclusivi. Altro tema “caldo” affrontato da Caritas in Italia è stato ancora nel 2016 quello dell’immigrazione, seguito sia dal punto di vista delle ricerche, con la pubblicazione del 25° Rapporto Caritas-Migrantes e il 3° Rapporto sulla Protezione internazionale, sia a livello di interventi sul territorio per far fronte all’emergenza dei flussi migratori e cercare risposte innovative in termini di accoglienza, come nel caso del progetto “Protetto- Rifugiato a casa mia”, o in termini di contrasto allo sfruttamento come nel caso del Progetto Presidio. Importante è stato, su quest’ultimo tema, l’approvazione ad ottobre in via definitiva della nuova legge contro il caporalato. Va anche ricordato che il tema delle migrazioni è stato oggetto del concorso “Il diritto di restare, di migrare, di vivere” che Caritas Italiana insieme al MIUR ha proposto agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado. Di grande rilievo è stata inoltre l’approvazione a maggio della legge delega di "Riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale".

Ma l’emergenza più grande che Caritas ha dovuto affrontare in Italia è stato sicuramente il terremoto, che con varie scosse a partire dal 24 agosto, ha colpito più volte i territori delle Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo, provocando quasi 300 vittime, molte delle quali nella sola cittadina di Amatrice (RI). Caritas ha espresso subito la sua solidarietà per le vittime e le persone compite dal sisma, avviando - in costante contatto con le Diocesi, le Delegazioni e le Caritas locali- gli interventi necessari che nella fase di ricostituzione del tessuto sociale e produttivo delle comunità passano anche attraverso i gemellaggi e grazie anche alla Colletta nazionale svoltasi il 18 settembre, possono al momento contare su fondi per oltre 16milioni di euro. Per quanto riguarda l’attività di promozione delle Caritas è giunto a termine l’iter per la messa a punto di un Piano Integrato di Formazione (PIF) e dei relativi Piani regionali.

Sul versante internazionale, per il 5° anno di fila la vicenda della guerra in Siria è stato uno dei temi su cui si è sviluppata l’attenzione di Caritas Italiana. Facendo seguito anche ai continui appelli di papa Francesco, Caritas Italiana – grazie anche al contributo di un milione di euro del Comitato CEI "8 per mille" - dall’inizio della crisi a tutto il 2016, ha risposto agli appelli di Caritas Siria e delle Caritas nazionali dei Paesi del Medio Oriente che hanno accolto i rifugiati (Giordania, Libano, Turchia, Grecia e Cipro), sostenendo interventi per un totale di 2.800.000 euro, dei quali oltre 1.200.000 nella sola Siria. Ma l’attenzione di Caritas Italiana ai temi internazionali e ai problemi dei continenti asiatico, sudamericano, africano e dell’Oceania la si può cogliere anche attraverso gli 11 Dossier con dati e Testimonianze (DDT) pubblicati anche quest’anno. Un impegno particolare è stato dedicato anche alle emergenze che hanno toccato vari paesi nel mondo nel 2016, come il terremoto in India, Bangladesh e Myanmar e poi in Ecuador ed Indonesia, le alluvioni in Sri Lanka e l’uragano Matthew ad Haiti.

L’Europa stessa - in un anno particolarmente difficile per l’Unione, contrassegnato tra l’altro dalla Brexit - è stata a sua volta al centro di specifici studi e progettualità di Caritas Italiana, che ha cercato di evidenziare le contraddizioni sia politiche che economiche del “vecchio continente”, a partire dalla gestione dei flussi immigratori.

Nel 2016 ci ha lasciato Mons. Benito Cocchi, già Presidente di Caritas Italiana dal 1996 al 2003. Attraverso due audiolibri abbiamo voluto poi ricordare le figure di Annalena Tonelli e di Mons.Oscar Arnulfo Romero, e con i primi vincitori di due borse di studio a loro dedicate, mons. Giovanni Nervo e mons. Giuseppe Pasini.

Tutto questo, anche se sommariamente, racconta di un impegno quotidiano che continua con nuovo slancio nel 2017 secondo le parole di papa Francesco che per la prima volta ha istituito la celebrazione in tutta la Chiesa, nella ricorrenza della XXXIII Domenica del Tempo Ordinario della “Giornata mondiale dei poveri”. “Sarà la più degna preparazione – scrive il Papa nella lettera apostolica “Misericordia et misera” -, per vivere la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, il quale si è identificato con i piccoli e i poveri e ci giudicherà sulle opere di misericordia. Sarà una Giornata che aiuterà le comunità e ciascun battezzato a riflettere su come la povertà stia al cuore del Vangelo e sul fatto che, fino a quando Lazzaro giace alla porta della nostra casa, non potrà esserci giustizia né pace sociale”.

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La Caritas diocesana è l'organismo pastorale della chiesa di Nardò – Gallipoli con il compito di animare le comunità ecclesiali al senso della carità verso le persone in situazione di difficoltà e al dovere di tradurlo in interventi concreti con carattere promozionale e preventivo.

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