Emergenza terremoto Haiti
EMERGENZA TERREMOTO HAITI
La terra continua a tremare ad Haiti - soprattutto nella zona della capitale, Port-au-Prince - dopo le devastanti scosse della scorsa settimana che hanno provocato decine di migliaia di vittime e danni enormi. Haiti è il Paese più povero dell'America Latina ed è periodicamente provato da calamità naturali e crisi sociali.
Domenica 24 gennaio in tutte le parrocchie si è svolta la raccolta indetta dalla Chiesa italiana a sostegno delle iniziative di solidarietà promosse da Caritas Italiana.
Caritas Italiana, in collegamento costante con l'intera rete Caritas, ha subito espresso vicinanza nella preghiera e lanciato un appello per poter contribuire alla realizzazione del piano d’emergenza.
Grazie alla mobilitazione dei centri Caritas e dei volontari in tutte le dieci diocesi del paese e nella Repubblica Dominicana, pur tra le difficoltà logistiche e in una situazione caotica, Caritas Italiana, al momento attraverso Caritas Haiti, ha avviato diversi interventi su target limitati ma effettivamente raggiungibili.
Sono stati già distribuiti a Port-au-Prince, Jacmel, Leogane e Grosse Morne una grande quantità di cibo, kit per l'igiene, acqua e coperte, anche a sostegno di un ospedale (San Francesco di Sales) e 6 cliniche.
Per i prossimi due mesi è stato avviato un piano di aiuti d'urgenza per 31 milioni di euro in favore di 200.000 persone (circa 40.000 familgie), con l’obiettivo di offrire loro alimenti (ogni kit alimentare, dal costo di 35 euro, conterrà provviste per una famiglia, per 1 settimana), kit igienici (per una famiglia, costo unitario 25 euro), rifugi temporanei, attrezzatura di prima necessità per cottura di alimenti (pentole e utensili per una famiglia, costo unitario 65 euro); opportunità di lavoro, acqua potabile, assistenza sanitaria in 20 campi di sfollati. In ognuno di questi campi saranno anche allestite 2 tende: una destinata all’avvio di attività formative, educative e di assistenza ai bambini; la seconda come spazio sociale destinato agli adulti, dove grazie ad attività di orientamento e di ascolto viene offerto sostegno psicologico. I beneficiari verranno individuati insieme ai 58 sacerdoti e responsabili di comunità attivi in 32 parrocchie.
Seguiranno un piano annuale su più larga scala e piani pluriennali di ricostruzione e sviluppo.
Foto del disastro da Caritas Internationalis




