Primo Piano: Promozione Umana
Lavorare è un’impresa
corso gratuito, della durata di 40 ore, per orientare al mondo del lavoro attraverso la metodologia del “learning by doing”.
il corso
Tre moduli didattici:
1 Lavorare in gruppo [8 ore ]
2 Strumenti per la creazione d’impresa [12 ore]
3 Dall’idea alla realizzazione [20 ore]
Quattro aree specialistiche, tra cui scegliere: agricoltura, tecnologia, sociale, turismo.
I partecipanti saranno accompagnati dalla nascita di un’idea d’impresa sino all’avvio dell’attività.
I progetti realizzati parteciperanno al quinto Concorso di Idee “Lavoro e Pastorale” promosso dal Movimento Lavoratori di Azione Cattolica.
Interverranno: Irene Milone Consorzio Nuvola Francavilla Fontana (Br); Salvatore Anastasia Mollificio
Anastasia, Casarano (Le); Enza Restino B&B Villa Rodogallo, Sannicola (Le); Gabriella Orazzo Orazzo Fiori; Graziano Rizzello Studio Vision
il seminario
<< Spalancare da Casarano la finestra del futuro. Discorso ai Giovani nel nome di don Tonino Bello >>
Prof. Francesco Lenoci, docente Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano, Vicepresidente Associazione Regionale Pugliesi - Milano.
Giovedì17 Novembre 2011, ore 19:00 - Auditorium della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria - CASARANO
iscrizioni
La domanda di iscrizione al corso, con allegato il c.v. dovrà pervenire tramite posta (farà fede il timbro postale), fax, email, oppure per consegna diretta, ogni Martedì dalle 17:00 alle 20:00, presso la Sede Caritas di Nardò-Gallipoli. La scheda di iscrizione al corso può essere scaricata dal sito www.caritasnardogallipoli.it
scadenza: 28 Ottobre 2011
inizio del corso
14 Novembre 2011. I selezionati saranno contattati entro il 9 Novembre 2011
sede di svolgimento
Caritas Diocesana di Nardò-Gallipoli, Via G.Leuzzi, 85 Galatone (Le)
Tel/Fax 0833.867734 Email: caritas@diocesinardogallipoli.it
Tra i progetti finanziati in Italia anche quello della Nostra Caritas Diocesana, che vede impiegati 12 volontari in attività di assistenza ai minori sul territorio di Nardò, nelle Parrocchie della Santa Famiglia, di San Francesco di Paola e di San Gerardo Maiella.
La scadenza per le domande da parte dei giovani sono le ore 14.00 del 21 ottobre 2011. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito www.serviziocivile.it, mentre sul blog www.esseciblog.it si può trovare la Guida con le indicazioni per la candidatura.
Le candidature vanno presentate, di persona o per posta (non fa fede il timbro postale) tramite compilazione dell'Allegato 2 e dell'Allegato 3 che si trovano sul sito del Servizio Civile Nazionale e sul sito di Caritas Italiana.
Per partecipare al Bando occorre:
• essere cittadino italiano;
• aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni + 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
• avere idoneità fisica certificata per lo specifico settore d'impiego per cui si intende concorrere;
• non essere stati condannati con sentenze di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata.
Insieme alla domanda bisogna presentare:
1. copia del documento di identità,
2. copia del codice fiscale,
3. curriculum vitae,
4. certificato di idoneità al servizio civile per il settore di impiego per cui si intende concorrere rilasciato dal medico di base o dalla Asl.
Come si accede ai progetti di servizio civile della Caritas Italiana...
L'accesso e la selezione dei progetti di servizio civile della Caritas Italiana viene curato dalle Caritas diocesane, secondo le modalità previste dal "Sistema di reclutamento e selezione" accreditato presso l'Unsc.
È opportuno quindi contattare quanto prima la Caritas diocesana per avere informazioni aggiuntive sul percorso di accesso e selezione e per conoscere meglio i progetti.
In generale, occorre tener conto che, per accrescere la conoscenza reciproca e garantire la massima informazione sui progetti e sull'Ente, il percorso che proponiamo a tutti i candidati è il seguente:
1. un colloquio preliminare (anche prima della scadenza del bando),
2. un piccolo tirocinio presso le sedi di attuazione del progetto, per vedere in concreto cosa si propone (possibilmente prima della scadenza del bando),
3. un corso propedeutico, che rappresenta anche il momento di selezione ufficiale, in cui vengono date altre informazioni sulla Caritas e sul progetto (dopo la scadenza del bando).
Suggeriamo quindi di inoltrare la domanda formale solo dopo aver contattato la Caritas diocesana la quale fornirà anche i modelli necessari.
La domanda deve comunque pervenire presso la sede delle Caritas Diocesana di Nardò Gallipoli entro e non oltre la data di scadenza del Bando. Non fa fede il timbro postale ma l'effettiva ricezione della domanda presso la sede.
Non è possibile presentare domanda per più di un progetto, pena l'esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti a cui si riferisce il bando.
Non possono presentare domanda i ragazzi e le ragazze che già prestino o abbiano prestato servizio civile in qualità di volontari ai sensi della legge n. 64 del 2001, ovvero che abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista, o che appartengono alle forze armate o alle forze di polizia.
Non possono presentare domanda chi ha in corso con l'ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, o che abbiano avuto tali rapporti nell'anno precedente di durata superiore a tre mesi.
Per ulteriori informazioni: l’ufficio servizio civile della Caritas Diocesana della Diocesi Nardò Gallipoli è aperto al pubblico nei giorni di Martedi – Giovedi e Sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00, oppure si può visitare questa pagina del sito della Caritas Italiana http://www.caritasitaliana.it/pls/caritasitaliana/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=2451
Contatti:
caritas@diocesinardogallipoli.it
www.caritasnardogallipoli.it
https://www.facebook.com/caritasnardogallipoli
Tra i progetti finanziati in Italia anche quello della Nostra Caritas Diocesana, che vede impiegati 12 volontari in attività di assistenza ai minori sul territorio di Nardò, nelle Parrocchie della Santa Famiglia, di San Francesco di Paola e di San Gerardo Maiella.
La scadenza per le domande da parte dei giovani sono le ore 14.00 del 21 ottobre 2011. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito www.serviziocivile.it, mentre sul blog www.esseciblog.it si può trovare la Guida con le indicazioni per la candidatura.
Le candidature vanno presentate, di persona o per posta (non fa fede il timbro postale) tramite compilazione dell'Allegato 2 e dell'Allegato 3 che si trovano sul sito del Servizio Civile Nazionale e sul sito di Caritas Italiana.
Per partecipare al Bando occorre:
• essere cittadino italiano;
• aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni + 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
• avere idoneità fisica certificata per lo specifico settore d'impiego per cui si intende concorrere;
• non essere stati condannati con sentenze di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata.
Insieme alla domanda bisogna presentare:
1. copia del documento di identità,
2. copia del codice fiscale,
3. curriculum vitae,
4. certificato di idoneità al servizio civile per il settore di impiego per cui si intende concorrere rilasciato dal medico di base o dalla Asl.
Come si accede ai progetti di servizio civile della Caritas Italiana...
L'accesso e la selezione dei progetti di servizio civile della Caritas Italiana viene curato dalle Caritas diocesane, secondo le modalità previste dal "Sistema di reclutamento e selezione" accreditato presso l'Unsc.
È opportuno quindi contattare quanto prima la Caritas diocesana per avere informazioni aggiuntive sul percorso di accesso e selezione e per conoscere meglio i progetti.
In generale, occorre tener conto che, per accrescere la conoscenza reciproca e garantire la massima informazione sui progetti e sull'Ente, il percorso che proponiamo a tutti i candidati è il seguente:
1. un colloquio preliminare (anche prima della scadenza del bando),
2. un piccolo tirocinio presso le sedi di attuazione del progetto, per vedere in concreto cosa si propone (possibilmente prima della scadenza del bando),
3. un corso propedeutico, che rappresenta anche il momento di selezione ufficiale, in cui vengono date altre informazioni sulla Caritas e sul progetto (dopo la scadenza del bando).
Suggeriamo quindi di inoltrare la domanda formale solo dopo aver contattato la Caritas diocesana la quale fornirà anche i modelli necessari.
La domanda deve comunque pervenire presso la sede delle Caritas Diocesana di Nardò Gallipoli entro e non oltre la data di scadenza del Bando. Non fa fede il timbro postale ma l'effettiva ricezione della domanda presso la sede.
Non è possibile presentare domanda per più di un progetto, pena l'esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti a cui si riferisce il bando.
Non possono presentare domanda i ragazzi e le ragazze che già prestino o abbiano prestato servizio civile in qualità di volontari ai sensi della legge n. 64 del 2001, ovvero che abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista, o che appartengono alle forze armate o alle forze di polizia.
Non possono presentare domanda chi ha in corso con l'ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, o che abbiano avuto tali rapporti nell'anno precedente di durata superiore a tre mesi.
Per ulteriori informazioni: l’ufficio servizio civile della Caritas Diocesana della Diocesi Nardò Gallipoli è aperto al pubblico nei giorni di Martedi – Giovedi e Sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00, oppure si può visitare questa pagina del sito della Caritas Italiana http://www.caritasitaliana.it/pls/caritasitaliana/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=2451
Contatti:
caritas@diocesinardogallipoli.it
www.caritasnardogallipoli.it
https://www.facebook.com/caritasnardogallipoli
GIAPPONE: L’IMPEGNO DELLA CARITAS
La situazione resta critica e continua a crescere il bilancio
dei danni e delle vittime. Si moltiplicano le iniziative di solidarietà.
«Facciamo tutto quanto ci è possibile» dice padre Daisuke Narui, il direttore di Caritas Giappone. C’è la consapevolezza che ogni sforzo è solo un piccolissimo tassello nell’enormità dei bisogni, ma c’è anche un grande senso di unità, di solidarietà, di condivisione.
A Sendai è stato aperto nei giorni scorsi un centro di aiuti per i sopravvissuti del terremoto e dello tsunami. Voluto dai vescovi di Sendai, Niigata, Saitama e da Caritas Giappone, è un riferimento per tutta l’azione della piccola ma attiva Chiesa giapponese.
In tutte le parrocchie e in molte scuole cristiane è stata avviata una raccolta fondi da utilizzare per gli aiuti d’urgenza e, in un secondo momento, nel piano di ricostruzione delle case colpite. Le diocesi e le congregazioni religiose hanno indicato Caritas Giappone come referente unitario per le donazioni.
Il potente terremoto ha danneggiato in particolare quattro province nella diocesi di Sendai: Aomori, Iwate, Miyagi e Fukushima. In quest’ultima è stata danneggiata la centrale nucleare e c’è grande apprensione per le possibili gravissime conseguenze.
Nella città di Sendai, molti edifici hanno resistito, ma gli abitanti hanno paura e i rifugi temporanei sono dunque ancora in piena attività. La Caritas continua a fornire beni di prima necessità anche grazie al sostegno di molti volontari: circa 200 persone sono attivamente impegnate già dai primi giorni dopo il disastro.
Anche a livello internazionale la mobilitazione è stata grande, a partire proprio dalle Caritas dell’Asia: Myanmar, Vietnam, Singapore, Macao, Taiwan, ma anche Corea, India e Pakistan.
Caritas Italiana ha messo a disposizione un primo contributo ed ha lanciato una raccolta fondi per continuare a sostenere gli interventi di Caritas Giappone.
Per sostenere gli interventi si possono inviare offerte a:
Caritas Diocesana Diocesi di Nardò-Gallipoli
CCP n. 11169737
Causale del versamento: Terremoto Giappone
S.E. Mons. Isao Kikuchi, presidente di Caritas Giappone, ringrazia per i messaggi di solidarietà ricevuti dalle Caritas di ogni continente e sottolinea la necessità di sentirsi uniti e sostenuti sia negli interventi di aiuto che nella preghiera. Caritas Giappone, pur essendo molto piccola, si è prontamente attivata.
Sono quattro le diocesi più colpite: Sendai, che ha subito i danni maggiori, Sapporo, Saitama e Tokyo.
A Tokyo, alcune parrocchie fanno accoglienza e forniscono cibo alle persone rimaste bloccate a causa dell’interruzione dei trasporti.
Nella diocesi di Saitama si stanno raccogliendo le disponibilità dei volontari da inviare poi nelle zone più colpite.
Caritas Giappone ha lanciato una campagna di solidarietà e domenica 13 marzo in tutte le chiese del paese è stata una giornata di preghiera e di raccolta fondi per le vittime del terremoto.
È stato attivato un team di emergenza per monitorare la situazione nelle diverse zone colpite. Il direttore di Caritas Giappone, padre Daisuke Narui, ha confermato che è in atto una mobilitazione generale, anche di volontari, e in collegamento con Ong locali.
L’attenzione prioritaria è alle fasce più deboli della popolazione e include anche azioni di sostegno psicologico. La Caritas si impegna inoltre a concentrarsi in particolare sulla fase della riabilitazione.
Caritas Italiana rinnova la vicinanza a Caritas Giappone e alla popolazione colpita e mette a disposizione un primo contributo di centomila euro. Resta in collegamento anche con la rete internazionale per seguire l’evolversi della situazione e sostenere gli interventi avviati.
Carissimi figli, il Santo Padre Benedetto XVI, negli ultimi mesi, più volte ha ricordato le tragedie che si stanno consumando sul nostro Pianeta. In Pakistan, messo in ginocchio dalle alluvioni, ai danni umani (migliaia di morti, milioni di sfollati, 20 milioni di persone colpite) e infrastrutturali (edifici pubblici e privati distrutti, vie di comunicazione interrotte) si sono aggiunti i guasti arrecati all’agricoltura del paese: nel solo Punjab almeno 1,7 milioni di ettari di campi coltivati sono stati danneggiati o distrutti, molti dei quali coltivati a riso, base dell’alimentazione nazionale...segue La Bomboniera della Caritas è un'iniziativa della Caritas diocesana per sostenere progetti di solidarietà nel mondo. Scegliendo di devolvere un'offerta in occasione dei tanti momenti di festa che circondano la nostra vita: battesimo, cresima, comunione, matrimonio, laurea, 18 anni, nozze d'argento e d'oro... ci impegneremo a sostenere dei progetti che via via verranno decisi.
Attualmente siamo impegnati con la comunità albanese di Lushnje per aiutarli a completare i lavori della loro chiesa dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo la cui consacrazione è fissata per il 29 giugno prossimo.
Per informazioni: http://www.caritasnardogallipoli.it/promozione_umana/bomboniera_della_caritas.htm


