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Aprile 2020

EMERGENZA CORONAVIRUS: LA CONCRETEZZA DELLA CARITÀ

EMERGENZA CORONAVIRUS: LA CONCRETEZZA DELLA CARITÀ

Riuniti on line il 30 e 31 marzo Presidenza e Consiglio nazionale di Caritas Italiana

Il quadro degli interventi in atto, le prospettive, le speranze

“Radicati nella fede, è importante camminare insieme con spirito, cuore e testa”. Così Il Presidente di Caritas Italiana, S.E. Mons. Redaelli si è rivolto ai delegati regionali e agli altri membri del Consiglio nazionale ringraziandoli per quanto stanno facendo nelle varie Diocesi per non far mancare la presenza concreta accanto ai più bisognosi.

Oltre 2 milioni di euro dei 10 milioni messi a disposizione dalla Conferenza episcopale italiana sono stati subito utilizzati dalle 218 Caritas diocesane per interventi di prima emergenza.

La Presidenza ha poi deciso di destinare subito altri 4 milioni di euro per le attività delle Caritas diocesane che sono state maggiormente colpite dalla pandemia.

Tutte le Caritas segnalano un aumento significativo delle richieste di aiuti alimentari dal 20 al 50%, nelle varie forme in cui sono stati rimodulati i servizi: pasti da asporto, pacchi a domicilio, empori, buoni spesa. Anche i servizi per senza dimora sono stati adattati all’emergenza, in parte trasformati in comunità protette, oppure ridistribuiti su più strutture.

Un altro intervento che accomuna tutte le diocesi è quello dell’ascolto, per via telematica o telefonica, con un’attenzione in particolare ad anziani e malati, ma anche pensato come sostegno psicologico per quanti sono provati e disorientati da questa pandemia.

Altro fronte di impegno comune è stato quello della fornitura di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, igienizzanti) per operatori, o anche per strutture che ospitano le persone più fragili. Là dove erano più carenti alcune Caritas hanno anche iniziato a produrle.

In molte diocesi vengono distribuiti aiuti alimentari e attivate iniziative specifiche per nomadi, circensi e giostrai costretti alla stanzialità; in altre vengono realizzati interventi di sostegno a iniziative per carcerati (accoglienza in caso di dimissioni dalle strutture o per chi può usufruire di pene alternative, supporto nelle necessità ordinarie data la sospensione delle visite dei familiari).

Non mancano poi iniziative rivolte alla povertà educativa in particolare dei minori con un sostegno allo studio e alla didattica a distanza. In altre diocesi si cerca anche di affrontare la difficile situazione dei migranti e richiedenti asilo, ora che sono sospesi i tirocini e i percorsi di inserimento e integrazione.

Costante è la ricerca di un lavoro in rete con altri organismi e la piena disponibilità a collaborare anche con gli enti locali nel rispetto delle rispettive specificità. Significativa è stata anche la messa a disposizione di strutture diocesane finora da parte di 65 diocesi per l’accoglienza di 1.100 persone tra medici, infermieri, persone in quarantena e senza dimora.

La somma rimanente del contributo Cei sarà utilizzata per i successivi interventi su tutto il territorio nazionale. Più di tutto emerge la preoccupazione che, come già avvenuto nelle precedenti crisi del 2008 e del 2012, l’attuale emergenza porti ad un aumento delle diseguaglianze sociali ed economiche fra le persone. “Questo invece è un tempo che richiede più solidarietà”, ribadisce il Consiglio nazionale, che poi sottolinea l’importanza di continuare ad essere in prima linea e dare un segno di presenza e di speranza. Nelle prove c’è la fatica ma ci sono anche tanti segni positivi, come testimoniano ad esempio i tantissimi giovani che hanno dato disponibilità ad attività di volontariato e grazie ai quali le Caritas riescono ad assicurare i molteplici servizi, anche mentre i volontari più anziani hanno temporaneamente sospeso il loro impegno in via precauzionale.

 

È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 - 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line tramite il sito  www.caritas.it, o bonifico bancario (causale “Emergenza Coronavirus”) tramite:

 

  • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
  • Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
  • Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
  • UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

Emergenza Covid-19. Attivo Numero Verde

E' attivo il Servizio Cuori in Ascolto al Numero Verde 800.456 210.

Gli operatori della Caritas Diocesana risponderanno dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:30 alle ore 17:30 per recepire le istanze di quanti si trovano in stato di necessità.

Il servizio, in collaborazione con le parrocchie della Diocesi, vuole offrire un orientamento verso risposte immediate ai problemi che possono insorgere in questo tempo così delicato nelle tante famiglie che si sono viste ridotte o azzerate le proprie economie domestiche a causa della crisi economica generata dalla pandemia del virus Covid-19.

Il servizio, inoltre, garantisce un sopporto psicologico e spirituale offrendo l'opportunità di parlare con uno psicologo o un sacerdote.

Marzo 2020

COVID-19. Parte il servizio “Restiamo in ascolto”

E' attivo il numero +39.379.1818589 per richiedere un pasto caldo per il pranzo o per segnalare situazioni di difficoltà che richiedono un intervento di sostegno. I nostri Operatori raccoglieranno le necessità e garantiranno il pasto a quanti, in situazione di necessità e bisogno, ne faranno richiesta. La Mensa della Comunità di Nardò è attiva 7 giorni su 7 garantendo i pasti sulla città di Nardò e sulla città di Gallipoli. il servizio è attivo dalle ore 09:00 alle ore 12:00 e dalle ore 17 alle ore 19:00 ed è valido per i due comuni serviti dalla mensa.

COVID-19. Parte il servizio di consegna a domicilio dei pasti

Parte da oggi il servizio di consegna a domicilio dei pasti alle famiglie assistite dalla Mensa della Comunità di Nardò. Grazie agli operatori sarà assicurato il pranzo a 47 famiglie di Nardò. Il servizio nasce per evitare di far muovere le persone verso la mensa. Anche il numero degli Operatori, così, viene contingentato al minimo e ognuno è provvisto di tutti i presidi a tutela della salute personale. Il cibo viene consegnato con il nostro automezzo attrezzato per il trasporto viveri. Da lunedì la mensa di Nardò preparerà il pasto anche per 20 persone della Città di Gallipoli diventando così un centro di cottura unico diocesano. Un altro automezzo attrezzato consegnerà il pasto agli utenti di Gallipoli. La Carità non si ferma!  #VinciamoNoi!

COVID-19. Continua l’assistenza ai poveri!

La Carità non si ferma! Le Parrocchie sono in prima linea per assicurare l'assistenza materiale alle famiglie bisognose di aiuti alimentari e non solo. Continua la distribuzione degli aiuti alimentari, con tutte le misure previste dalla vigente normativa per il contrasto alla diffusione del Virus COVID-19 a tutela della salute degli operatori e degli assistiti. In alcuni comuni della Diocesi la distribuzione è assicurata in accordo con i COC (Centri Operativi Comunali). Per molte altre esigenze la Caritas Diocesana è pronta a intervenire in accordo con i Parroci. 

COVID-19. Per un buon vicinato!

Parte l'operazione "Per un buon vicinato". In questo tempo così delicato sono molte le persone che vivono in situazioni di fragilità sociale. Allora, prendiamoci cura di noi. Se conosci una famiglia di persone anziane o anziani soli, o persone con disabilità che hanno bisogno di assistenza, prenditi cura di loro! Pur con tutte le precauzioni, preoccupiamoci gli uni degli altri. Il virus non siamo noi. Uniti, però, #VinciamoNoi! #miprendocuradelmiovicino

Emergenza Coronavirus: Lettera agli Operatori delle Caritas e delle Mense

Pubblichiamo la Lettera di Don Giuseppe Venneri (clicca qui), Direttore della Caritas Diocesana di Nardò-Gallipoli, a tutti gli operatori delle Caritas parrocchiali e delle Mense , in questo momento estremamente delicato. Anche il Presidente di Caritas Italiana, Mons. Carlo Roberto Maria Redaelli e Don Francesco Soddu, Direttore,  hanno voluto esprimere, in due missive, la loro vicinanza,  nella consapevolezza della delicatezza e della gravità della crisi che ha colpito il Paese. Comunicazione_Coronavirus_Caritas_8marzo2020

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